Gli operatori dell’International Animal Rescue (Iar) hanno trovato in condizioni disperate e messo subito in salvo un cucciolo di orango di cinque mesi. Il piccolo, che è stato chiamato Gito, rimasto orfano per mano di un bracconiere che gli aveva ucciso la madre, veniva tenuto come animale domestico dal capo di un villaggio nel Borneo. Quando gli operatori dello Iar lo hanno trovato, Gito sembrava mummificato, rannicchiato in scatola di cartone coperta di urina e lasciato al sole a morire. Nutrito solo con latte condensato, Gito era sottopeso, affetto da scabbia e con gravi danni agli arti. La storia di Gito è simile a quella di Budi, un altro piccolo orango, fortemente denutrito e con gli arti storti e gonfi, salvato all’inizio di quest’anno.

Sono sempre più numerosi i casi di cuccioli di orango rimasti orfani e tenuti in pessime condizioni come animali domestici: è una conseguenza degli incendi boschivi che devastano l’Indonesia e che lasciano gli oranghi senza cibo e riparo. Per evitare di essere bruciati vivi, gli oranghi scappano e se non vengono uccisi finiscono con l’essere catturati e venduti per pochi dollari.

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Gito, il cucciolo di orango mummificato ultima modifica: 2015-10-18T11:55:17+00:00 da Larsoniana

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